sab 29 Nov 2008 Scritto da Pierinux AGGIUNGI COMMENTO

lettera

Vangelo e Zen

30-11-2008

dal Vangelo di Matteo 25,31-46 (rito romano domenica 23 nov.)

Una nuova domenica (30 nov.) con un nuovo vangelo ci attende, tuttavia scelgo di ritornare sul vangelo letto domenica scorsa nelle chiese di rito romano (tutte eccetto a Milano dove si segue il rito ambrosiano). E’ il vangelo della fine del tempo e del giudizio finale. Qualcuno banalmente interpreta la fine dei tempi come un fenomeno cronologico che avverrà fra un certo numero di anni. La fine dei tempi è una qualità intima al tempo, che è in atto in ogni attimo: ossia il tempo ha l’intima natura di finire. La fine automaticamente è giudizio finale circa l’autenticità del tempo che finisce. Il tempo finendo, si autogiudica. Gesù afferma che il giudizio sarà se abbiamo dato da mangiare all’affamato, da bere all’assetato, il vestito al nudo, la cura al malato, la casa al senzatetto, la visita al carcerato. Quel giudizio, dice Gesù, introduce ciascuno di noi nel regno di Dio o nell’inferno.

Che cosa ci introdurrà nel regno di Dio? Verrebbe da pensare che sono gli atti virtuosi, consapevoli, fatti per la gloria di Dio e il bene dell’umanità Invece no! Questi restano fuori dal regno di Dio, perché hanno alzato la polvere del vanto e dell’aspettativa. Nel fare qualcosa, se noi l’avvertiamo è segno che noi non siamo con tutto il cuore la cosa che facciamo, ma le stiamo accanto, un po’ in disparte, per fotografarla e inserirla nell’album dei nostri meriti. A introdurci nel regno di Dio, che è giustizia pace e gioia nello Spirito, è ciò che noi compiamo senza accorgercene, senza registrarlo nell’album della nostra consapevolezza. Così, dice Gesù, i benedetti posti alla destra si meraviglieranno, perché non hanno alcuna memoria di aver fatto quelle buone opere, e chiederanno: Ma quando mai ti abbiamo incontrato e fatto ciò? Allora il giudice (Dio) dirà: Quello che avete fatto a uno dei più piccoli l’avete fatto a me!

Fermiamoci a meditare questo passaggio. I comportamenti che ci introdurranno ne regno di Dio sono quelli che noi mai abbiamo fatto oggetto della nostra consapevolezza o tanto meno dei nostri calcoli o aspettative. In altre parole, se noi facciamo il bene registrandolo nella memoria come un atto meritorio, è segno che non abbiamo aderito con tutto se stesso a ciò che facciamo. Infatti vi abbiamo ragionato su. Ciò anche qualora facessimo opere di carità. Nessuno di noi registra i suoi respiri e le tante funzioni che in silenzio gli organi interni svolgono. Sono quelle le funzioni che introducono nel regno dei cieli; invece i meriti registrati e a volte anche lodati restano fuori. La registrazione e la presunzione li hanno già consumati.

A loro volta i dannati lamenteranno di non aver fatto quelle opere perché non hanno mai visto il Signore affamato, assetato, nudo, senza tetto o in carcere. Ma se le avessero compiute perché hanno veduto il Signore affamato ecc., quelle opere non sarebbero di convenienza, di ripiego, di calcolo.

Gesù ci invita allo zazen, non a quello che continua a far rumore nella mente umana, ma a quello che facciamo senza registrarlo nemmeno nella mente. L’albero, senza registrarlo, fa fiori e frutti. Noi uomini abbiamo la coscienza e, in modo cosciente, dobbiamo portare frutti senza che la coscienza non si disgiunga dalla cosa che facciamo. Come una madre che nel profondo della notte allatta il bambino che piange, senza che la sua consapevolezza abusi di quel gesto per farne qualcosa di più. Con addosso del più, quella porta stretta del regno non si attraversa.

incontri

Sabato 29 nov. nella nostra chiesa in piazza Duomo n. 20, alle 15.30 la corale CORO – AKI venuta dal Giappone canterà canzoni tradizionali giapponesi. L’ingresso è libero. Una bella occasione per gustare la delicatezza e la spontaneità del canto orientale. Passa parola e vieni con amici.

ritiri

  • Sabato 29 novembre ore 8.30-12.00: primo ritiro nella villa Vangelo e Zen via a.Grandi 41 Desio (MI)
  • Domenica 30 novembre ore 15.00-18.00 breve ritiro con gruppo Yoga via dei Bossi 2/A coordina Gianfranco Tel 333.4386989
  • Lunedì 1 dicembre ore 17.30 – 20.30 breve ritiro a Padova presso Missionari Comboniani via G.Verdura139 coordinano Giuliano 049.5993854, Maria 049.757916

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E' una comunità di dialogo fra cristianesimo e buddismo che si fonda sulla certezza che il valore custodito dallo Zen e il valore annunciato dal Vangelo si illuminano e si ravvivano a vicenda, senza pregiudizi.

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