La stella del mattino – cammino religioso Vangelo e Zen
Milano 24 giugno 2026
Alla brezza dell’alba,
…quei nostri adolescenti
Da una giornata a bollino rosso ad una nuova giornata pure a bollino rosso, questa mattina all’alba sosto sul balconcino verso la strada a gustarmi quella lieve brezza che è data in conforto solo un’ora prima del sorgere del sole. Nella via sottostante – Via Palermo – una decina di montagnole di rifiuti: cartoni, plastica ecc. accumulati dai tanti ristoranti che si allineano uno dopo l’altro lungo questa via.
La scena mi riporta all’alba di due giorni fa, quando una utilitaria in cui erano ammassati 9 adolescenti, guidata da uno di loro sotto l’effetto dell’alcool, sprofondò nel Canale Villoresi. 3 morti, altri feriti, l’autista in carcere. Certo per loro va la nostra preghiera. Ma non basta accendere una candelina. Alcuni giorni fa, in due su un monopattino ad alta velocità e senza il casco l’incidente: l’ospite dietro rimasto senza vita e l’autista rimasto vivo con l’indelebile rimorso d’aver pur involontariamente causato la morte dell’amico. Eppure ogni giorno a due e anche a tre si continua a correre sul monopattino per le trafficate vie milanesi; alcuni hanno scavalcato le Alpi per lo sballo di fine anno in una discoteca straniera!
Cos’è che ammassa così i nostri adolescenti? Frequentano le nostre scuole superiori e vi si fanno onore, vari frequentano o hanno frequentato l’oratorio; cos’è mai che li ripiega sul loro telefonino ore e ore a cercare che cosa? Gli adolescenti non hanno ancora fuso le loro idee e progetti in una corazza self-protettiva come gli adulti; i loro corpi e le loro anime sono ancora teneri e sono facile preda per i virus che vagano nella cultura del momento.
Ecco occupare Via Palermo due autocarri dell’AMSA, i cosiddetti camion-bomba che divorano i rifiuti. Uno dopo l’altro sostano proprio davanti al balcone da cui mi sto gustando la brezza dell’alba. Il primo raccoglie i cartoni, il secondo la plastica. Mi è un gradito obbligo un inchino che accompagno con il saluto. Ci siamo incontrati più volte alla stessa ora e nella stessa situazione, per cui ci va anche di scherzare. Un giovane che tiene i lunghi capelli legati in un mazzetto sopra il capo – i giapponesi chiamano tale intreccio cionga, m’ha raccomandato di non uscire perché fa troppo caldo. A buttare i sacchi di plastica nella pancia dell’addetto camion bomba è una giovane donna, probabilmente immigrata. Al mio saluti con le mani congiunte si è fermata, ha pulito le mani sfregandole al grembiule e mi ha risposta con un materno mani congiunte. Mai trovata tale bellezza e naturalezza nelle infinte volte che ho dovuto percorrere Via Montenapoleone.
Ma sono le ore 7:00 e rientro per fare, meglio per continuare, la pratica-del mattino. Dopo lo Zazen leggo il versetto del Vangelo che sento echeggiare dentro: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada” (Mt 10, 14).
Con tutti i conflitti che sono in corso in questi tempi, si può mai leggere un Vangelo che non porta la pace ma la spada?.
Eppure è Vangelo!
Anzi, è il Vangelo!
E’ proprio il Vangelo salvifico per questi tempi che stiamo vivendo
Ci vuole una spada affilata per recidere l’ammagliante maglia dell’illusione del profitto e, nudi, gustare la brezza dell’alba! Sì, la nostra è l’alba di un’era nuova. Infatti la vecchia sta crollando.
Al giovane cionga raccoglitore dei rifiuti e alla giovane immigrata che, dopo aver imballato i sacchi di plastica, saluta congiungendo le mani: GRAZIE! Ciao, a domani!
A tutti gli adolescenti: siete all’alba della vostra vita. Gustatene la brezza.
p. Luciano
A tutti l’augurio di una estate di impegno, ma anche di ristoro. Ci è dato di avere montagne bellissime e mari incantevoli. Non occorre volare lontano! Fratelli e sorelle sono venuti a noi da lontano.
Scambiamoci il saluto con le mani congiunte.
Il sottoscritto permane a Milano e quotidianamente compie la pratica dello Zazen e del Vangelo alle 07:00 e alle 21:00. Accoglie volentieri per un momento di preghiera nella basilica di San Babila, Piazza San Babila, Milano lunedì – mercoledì ore 16:00 – 19:00: giovedì e venerdì ore 08:30 – 12:00.
Confermata la convivenza 27 agosto sera – 30 agosto pomeriggio. Sarà una convivenza particolarmente densa di significato alla ricerca del cammino che ci attende. Si è sempre all’alba del nuovo che viene. Se ne avverte la brezza.
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