Il Vangelo può essere letto in tanti modi. Comunque ha senso il criterio seguito dalla Chiesa di formulare un repertorio annuale di lettura del Vangelo: un brano per ogni giorno dell’anno. Ciò garantisce che tutto il Vangelo sia letto e soprattutto promuove un ascolto comunitario. Anche se lontani gli uni dagli altri, ha senz’altro valore il fatto che milioni di uomini, di ogni ceto e razza, siano uniti nella pratica religiosa e leggano nello stesso giorno lo stesso brano di Vangelo.

L’anno liturgico della Chiesa è composto dal tempo ordinario e dal tempo speciale. Sono tempo speciale il periodo che precede e segue il Natale e quello che precede e segue la Pasqua. Tutto il resto, la maggior parte dell’anno, è tempo ordinario.

* Tempo speciale

Il tempo speciale comprende il periodo attorno al Natale e quello attorno alla Pasqua. Il periodo natalizio a sua volta si suddivide in Avvento, Natale ed Epifania e copre pressappoco il mese di dicembre e i primi giorni di gennaio, in tutto un mese e mezzo. Il periodo pasquale invece si suddivide in Quaresima, Passione, Pasqua e Pentecoste e va dalla fine di febbraio o inizio marzo fino all’inizio di giugno, in tutto 13 Domeniche.

Trattandosi di tempi speciali, i Vangeli del giorno sono scelti ad argomento, sicché è l’argomento che è progressivo e non la lettura testuale. Non c’è quindi altro legame tra il Vangelo di un giorno con quello del giorno seguente se non quello logico.

* Tempo ordinario

Il tempo ordinario copre la maggior parte dell’anno, 34 settimane; infatti comprende grosso modo i mesi di gennaio e febbraio e i mesi da giugno a novembre, ossia tutto il tempo che non fa parte del tempo di Natale e di Pasqua.

A differenza del tempo speciale in cui il Vangelo di ogni giorno è scelto per argomento, nel tempo ordinario segue in modo progressivo il testo originale. Ciò facilita la meditazione e l’approfondimento dei Vangeli. Le Domeniche hanno un loro ciclo e i giorni feriali un altro.

Nelle Domeniche viene letto uno dei tre Vangeli sinottici (uno ogni anno per un ciclo di 3 anni). I Vangeli sinottici sono quelli secondo Matteo, Marco e Luca. Sinottico, come indica il prefisso greco sin o sun che corrisponde all’italiano con, significa simile punto di osservazione. I Vangeli secondo Matteo, Marco e Luca sono chiamati così per la loro somiglianza, dovuta al fatto che tutti e tre attingono ai detti e ai racconti su Cristo che circolavano nella prima comunità cristiana. Si chiama anno A quello in cui si legge il Vangelo secondo Matteo (1999, 2002 ecc.) anno B quello di Marco (2000, 2003 ecc.) anno C quello di Luca (1998, 2001 ecc.). In alcune Domeniche la lettura del Vangelo sinottico di turno viene sostituita dalla lettura di qualche brano del Vangelo secondo Giovanni. Questo Vangelo, data la sua natura mistica e teologica, fa eccezione. Non gli è riservato un anno come agli altri, ma i suoi discorsi sono praticamente inframmezzati ogni anno con i brani del Vangelo sinottico di turno.

Nei giorni feriali, ignorando quanto viene letto nelle Domeniche, sono letti in modo progressivo i tre Vangeli sinottici, nell’ordine di Marco, Matteo e Luca.

* Feste

Durante l’anno ci sono 6 feste che non sono fissate in Domenica: Natale, Capodanno, Epifania, Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1 novembre) e l’Immacolata (8 dicembre). Per queste feste è stato scelto il brano di Vangelo ritenuto più confacente e viene letto ogni anno.

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