Mar 13 Dic 2005 Scritto da Pierinux AGGIUNGI COMMENTO

* RICOMINCIARE

Essere nuovi come la luce a ogni alba
come il volo degli uccelli
e le gocce di rugiada:
come il volto dell’uomo
come gli occhi dei fanciulli
come l’acqua delle fonti:

vedere
la creazione emergere
dalla notte!

Non vi sono fatti precedenti:
non parlate di millenni
o di giorni o di altri millenni.

Né creatura alcuna correrà
il rischio di essere sazia:
principio altro principio genera
in vite irripetibili
come le primavere.

Io debbo essere un segno mai visto
ipostasi del non visto prima,
goccia consapevole o perla della notte,
il lucente attimo d’Iddio
che per me solamente
così si riveli e si comunichi.

Unico male l’abitudine
e la scelta tragica:
discorrere invece che intuire.

E la mente si popola di idoli
e il cuore è un deserto lunare:

solo la Meraviglia ci potrà salvare
aprendo il varco
verso la Sostanza.

(David Maria Turoldo, Il dramma è Dio, Bur, La Scala, 2002)

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categorie: Poesie

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