mar 18 Dic 2007 Scritto da Pierinux AGGIUNGI COMMENTO
Presepio di Origami

Carissimi,

a ciascuno di Voi l’augurio di un santo Natale, in particolare a chi in casa ha bambini, i veri attori della bella festa natalizia.

Il Natale, nella forma pura delle origini, è la festa della semplicità e della gratuità. Nei nostri giorni la gratuità è esiliata dal modo comune di pensare. Ex re che chiedono centinaia di milioni di euro perché esiliati, alti ufficiali che reclamano altri milioni di euro per la ferita al loro onore offeso, così pure ad ogni errore commesso in sala operatorio… quasi il denaro avesse la magica facoltà di mettere a posto le conseguenze dei nostri comportamenti. Il denaro ci sostituisce e così non cambia nulla. Così il Natale è fiacco, senza il vagito della novità.

Anche nelle religione la gratuità è in esilio. Si dialoga, ma a condizione di non mollare le proprie sicurezze. Se nel Buddismo si riconosce un identico valore che è nel Cristianesimo, il cristiano non si sente apposto se non interpreta che, per troppa bontà di Dio, il buddista ha un valore che però è cristiano. Così hanno pensato tanti cristiani vedendo in televisione la processione dei monaci birmani. D’altra parte se un cristiano afferma che anche nel Cristianesimo c’è la stessa posizione dello Zazen, il buddista senz’altro deve ribattere che ci sarà una somiglianza, ma lo Zen è un’altra cosa, è intoccabile. Le religioni spesso ostacolano la cultura della gratuità, presumendo di essere più grandi dell’uomo. Al punto che se un messaggio è scritto nella Bibbia o in un Sutra ha grande importanza; ma se lo stesso insegnamento è detto da un passante qualsiasi non merita attenzione. Eppure la verità non è resa vera dai titoli, ma semplicemente è vera. E’ gratuita.

Gesù non è nato nel tempio, ma in una capanna, proprietà di uno sconosciuto, o forse di nessuno. Tutto era così gratuito! La grande maestra alla gratuità è la natura. Il Papa ha celebrato la speranza nella sua enciclica. La gratuità è la radice della speranza.

biglietto_auguri.jpg

In allegato l’invito al nostro Natale col presepio in origami e la foto del presepio casalingo in origami di una giapponese, madre di tre bimbi, che vive in Milano. Ovviamente, auguri pure di un nuovo anno, madido di speranza radicata nella gartuità.

p. Luciano Mazzocchi missionario saveriano

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