Ven 5 Giu 2026 Scritto da Maurizio Lari AGGIUNGI COMMENTO

La stella del mattino, cammino religioso Vangelo e Zen

Milano, 4 giugno 2026

Il silenzio sorgivo,

il corpo

Quando nei campi biondeggia il frumento e le spighe, gravide di chicchi, chinano il capo, la chiesa celebra la festa del Corpo del Signore, quest’anno giovedì 4 giugno. Una decina di stati europei con alcuni cantoni svizzeri riconosce questa occorrenza anche come festa civile.

Il corpo è santo!

Papa Leone nell’enciclica “Magnifica Humanitas” mette in guardia dallo svendere il potenziale dinamico e creativo del corpo umano assoggettandolo al dominio tecnologico dell’Intelligenza artificiale. Scrive: “Le cosiddette intelligenze artificiali non vivono una esperienza , non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità” (99), “non conoscono la compassione, la misericordia, il perdono e, soprattutto, l’apertura alla speranza di un cambiamento della persona” (102). Il gesto di un giovane che perdona ed abbraccia il suo aguzzino nasce soltanto da un corpo ferito in cui continua a battere un cuore.

Il potere tecnologico può inibire l’uomo di onnipotenza, soprattutto gli adolescenti ancora ignari della misura delle cose. Allora si cercano esperienze estreme, smisurate: il proprio corpo come un laboratorio di onnipotenza. “Invece dobbiamo ricordare che l’umano non fiorisce malgrado il limite, ma spesso attraverso il limite” (118)… “E’ proprio nel nostro essere limitati che trovano spazio la compassione, la sincera inquietudine di fronte ai bisogni degli altri” (119). “La finitudine, quando è accolta nella verità, non impoverisce l’essere umano ma lo apre al riconoscimento del volto di Dio e dell’altro. Del resto, proprio perché sperimenta il limite – la vulnerabilità, il dolore, il fallimento – egli può riconoscere la propria e l’altrui dignità come inviolabile. … La cultura e l’arte, quando sono autentiche, custodiscono questa scintilla…: la Nona di Beethoven come desiderio di unità; Guernica come denuncia della disumanizzazione; Schlindler’s List come invito a non consegnare il passato all’oblio” (122).

Un convinto invito anche a te alla lettura dell’enciclica “Magnifica Humanitas”.

Il Vangelo e lo Zen sono cammini religiosi che si compiono con il corpo. L’altare delle loro due pratiche fondamentali è il corpo. Nello Zazen è il corpo che si inchina, si spoglia, si posa, si consegna al silenzio originario del suo esserci. Nell’Eucaristia è il corpo cristico che si offre e s’immola al sorgere del regno di Dio che è giustizia, pace e gioia nello Spirito. Il corpo cristico: il corpo di Dio fatto uomo, dell’uomo fatto figlio di Dio, il corpo del pane e del vino e dell’universo. Il corpo altare di comunione.

Alcuni mesi or sono un giovane si presentò a un sacerdote seduto nel confessionale chiedendogli in prestito il cellulare per telefonare alla madre. Il giovane disse di essere fuggito da casa dopo un litigio, ma ora, pentito, voleva riconciliarsi. Il sacerdote, quasi entusiasta di essere sacerdote, gli prestò il cellulare. Il giovane l’afferrò e fuggì via. Alcuni mesi dopo un uomo che si disse appena uscito dal carcere, chiese allo stesso sacerdote l’uso del cellulare per una consulenza con l’avvocato che lo aveva assistito. La mente del sacerdote provò un tremito, ma il suo corpo continuò lo Zazen della mattina. Sfilò il cellulare e lo pose nelle mani dell’ex-carcerato che, terminata la telefonata, lo restituì con un inchino.

Mentre l’ex-carcerato si allontanava dal confessionale la mente del sacerdote rammentò la raccomandazione del suo Maestro: “Fate del bene e prestate senza sperarne nulla” (Lc 6,35). Ma il corpo era arrivato prima, appunto a risvegliare la mente.

Il silenzio sorgivo, il corpo.

p.Luciano

 

Il tabernacolo del corpo eucaristico (Tanegashima)

 

 

 

 

 

 

 

Avvisi:

  • 13 giugno, sabato, ore 8:30 – 14:00 ritiro presso la sede Vangelo e Zen, Via Palermo 11, Milano. 

    Informazioni: 338.1011101, Giulio 335.5643923

  • 21 giugno, domenica ore 09:00 – 14:00 ritiro a Monza presso Eremo S.ta Maria al Carrobiolo, Via

    Carrobiolo 4 (parcheggio interno). Il ritiro termina con la condivisione del pranzo (gradito il

    contributo di qualche alimento casalingo). Informazioni: Laura 347.1092095, Giovanna:

    348.6930647

Entro la fine di giugno sarà diramato il programma della tre giorni di convivenza 28 – 30 agosto.

 

 

 

 

 

 

 

La stella del mattino / cammino religioso Vangelo e Zen

Milano, 4 giugno 2026

 

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