mer 21 Feb 2018 Scritto da Pierinux AGGIUNGI COMMENTO

Carissimi, la natura e la liturgia in profondo accordo ci invitano a purificarci e a rinnovarci: è la quaresima. A Pasqua, 1mo aprile, gli alberi già spogli durante l’inverno saranno in fiore. In allegato la lettera.

Inoltre ricordo che sabato 24 febbraio nel monastero delle Sacramentine (Via Santa Maddalena 12, centro Monza) dalle 14,00 suor Benedetta ci terrà la seconda testimonianza presentandoci il cammino interiore di suor Edith Stein. Qualora qualcuno/a non iscritto/a desidera partecipare, è pregato/a di comunicarlo a Giovanna: <giovanna48colombo@libero.it> cell. 348.6930647, specificando se si partecipa solo al corso, oppure anche al ritiro in mattinata a Desio. In allegato anche il volantino del corso con le indicazioni necessarie.

A tutti l’augurio di un cammino quaresimale che ci conduca a respirare aria più pulita.
p. Luciano


Vangelo e Zen, Desio, 18 febbraio 2018

il baccanale delle promesse gonfiate,
il pudore dei gesti veri

Nel primo pomeriggio di mercoledì 14 febbraio, il piccolo Mohamed (2 anni e mezzo) sfugge al controllo della mamma e cade sul binario della metropolitana (stazione Repubblica, Milano). Mentre la mamma e altri gesticolano grida d’aiuto, un giovane studente di terza superiore appena sopraggiunto si sgancia lo zainetto, si butta nell’incavo dei binari, salva il piccolo, raccoglie anche il giocattolo staccatosi dalla mano del bimbo, fa forza con le mani sulla banchina e rimbalza sulla piattaforma, quindi una carezza al bambino che piange e poi, in silenzio, si allontana. Nessuno conosceva il suo nome e il sindaco Sala ha fatto un appello su facebook: Fatti vedere, voglio stringerti la mano a nome di tutta Milano!
In serata Lorenzo Pianazza – è il nome dello studente – contattò il sito Milano Today: “Ho fatto una cosa che mi sembrava giusto fare, un bambino così piccolo, una mamma disperata… Anche i miei genitori mi hanno detto che sono contenti di me”. “C’era un po’ di gente che si avvicinava e allora mi sono detto «ce la faccio, salto giù, lo prendo e riesco a risalire». Ho anche immaginato di correre in fondo al binario casomai fosse arrivato il treno, sperando che la metro si fermasse prima”.

La voce di New York, giornale americano in lingua italiana: “In Italia ci sono persone che rifiutano di farsi visitare da un medico nero e anche persone che fanno politica e poi sparano in strada a sei vittime scelte solo per il colore delle loro pelle… Ma poi c’è un ragazzo, si chiama Lorenzo, che rischia la propria vita per salvare un bambino di due anni caduto sui binari della metro di Milano. Un bimbo venuto dal Senegal”.
Oltre a Lorenzo, questa vicenda così a buon fine ha un’altra protagonista: è Claudia, l’addetta dell’ATM alla sorveglianza nella stazione Repubblica. Quando il bimbo cadde lei teneva gli occhi sullo schermo, vide e subito azionò la sospensione dell’elettricità a bloccare i treni.

Lorenzo, Claudia e il sindaco Sala

L’esempio di Lorenzo e di Claudia ci incoraggiano a sperare anche in questo momento sopra-agitato e frastornato della campagna elettorale. Promesse surreali imbastite lì per lì per gudagnare voti! Tendenza ad ingigantire oltre il vero gli errori altrui e di contra gonfiare le proprie virtù e capacità sempre per guadagnare voti! La baccanale elettorale! A mia volta non vorrei tuttavia aggiungere rumore a rumore con parole reboanti di una critica che si bea di se stessa. Sarebbe la controparte del baccanale. E invece vorrei cercare Lorenzo e Claudia fra i tanti candidati, ai quali un giorno a servizio compiuto, poter dire dal cuore: Grazie! Non per aver strafatto, ma per non aver strafatto, facendo invece quello che è possibile fare tutti assieme, anche se solo quello che si può fare non fa rumore.

Un grazie sincero a chi, nel mondo della politica conserva la semplicità generosa di Lorenzo e l’attenzione di Claudia. Un grazie a chi sa svolgere il compito positivo di quella opposizione che è ricerca del bene di tutti e non del protagonismo del proprio partito. Un grazie a chi in questi mesi convulsi ha operato per la serenità della nostra Italia. Un grazie a chi, a compito concluso, sa ritirarsi come Lorenzo, salutando con la mano. Lorenzo ai giornalisti: “Ho pensato ‘posso farcela’ e ce l’ho fatta, ma l’avrebbe fatto chiunque”. Un caloroso Grazie ai genitori di Lorenzo che al figlio che ha sfidato il pericolo per salvare la vita di un bambino hanno sltanto detto: “Siamo contenti di te!”.

Novembre 2012, Milano stazione Affori F.N. della metropolitana gialla. A cadere sul binario della metropolitana non fu un bambino, ma il sottoscritto. Un giovane passeggero sopraggiunto e un giovane dell’ATM scesero a raccogliermi. Giunta l’ambulanza, il giovane passeggero mi salutò con la mano. In seguito seppi il suo nome: Paolo. Opera in una piccola azienda agricola della periferia di Milano dove si accolgono ragazzi con difficoltà psicofisica. Il contatto con le piante educa al contatto con la realtà e allo stupore di scoprire che al proprio lavoro segue la maturazione dei frutti. Ogni tanto nei mezzanini delle stazioni della metropolitana incontro il giovane dell’ATM. Un saluto reciproco.

Voglio iniziare il cammino di quaresima con nessun proposito di strafare. Ma di fare qual poco che posso fare. Lorenzo e Claudia con quel poco hanno salvato la vita di una bambino.

A tutti l’augurio di quel poco, ma con il cuore.
p. Luciano

A chi non avesse visto la scena di Lorenzo che salva il bambino caduto sul binario può cliccare:
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/bambino-caduto-metropolitana-1.3725002

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