dom 15 Feb 2009 Scritto da Pierinux AGGIUNGI COMMENTO

lettera

Vangelo e Zen

15 febbraio 2009

dal Vangelo di Luca 7, 36-50

Endō Shūsaku, uno dei massimi scrittori del Giappone moderno (1923-1996) e cattolico, in un suo libro si chiede quale, nell’intera Bibbia, sia l’espressione che più direttamente e profondamente introduce nel cuore di Cristo e la riconosce in un versetto del Vangelo che si legge in questa domenica. Eccola: “Le sono perdonati i suoi molti peccati poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco” (Lc 7, 47). Per Endō Shūsaku sono le parole di Gesù più rivoluzionarie, più uniche, più carismatiche.

Simone, un fariseo cultore della perfezione, invita Gesù a mangiare a casa sua. Tutto compiaciuto della sua perfezione e innamorato della sua superiorità, quindi tutto ripiegato su di sé, non si accorge dei bisogni degli altri e nemmeno nota che l’ospite Gesù ha i piedi sporchi di polvere e il volto sudato. E’ allora che una prostituta di quella città entra nella sala e si accovaccia dietro a Gesù. Vede i suoi piedi impolverati e li lava con le sue lacrime, li asciuga coi suoi lunghi capelli, li profuma e li bacia. Allora Gesù, rivolgendosi a Simone che in cuor suo giudicava e condannava quella scena, dice le parole in cui Endō Shūsaku riconosce la chiave che introduce nel cuore cristiano.

“Quello a cui si perdona poco, ama poco”, in altre parole per Gesù è proprio la peccabilità della nostra natura, da cui consegue il bisogno di essere perdonati, la via stretta, o – se si vuole – la via maestra, che introduce nell’amore. La peccabilità è l’ambiente in cui l’amore si purifica, si fortifica, si fa gratuito, si fa sacrifico. La non peccabilità, da cui il non bisogno di alcun perdono, trattiene fuori dal magnetismo dell’amore; trattiene fuori dal cuore di Cristo. Quando poi un uomo giunge a sperimentare che quel cuore altro non è che il suo stesso cuore, e che entrare nel cuore di Cristo altro non è che entrare nel proprio cuore, allora diviene cristiano. Per Gesù la vibrazione intima dell’esistenza non evoca né l’innocenza della nascita, né la perfezione della meta. Invece quella vibrazione si fa suono, colore, sapore, profumo nella peccabilità dell’esistenza, che scorre dentro le sponde del nascere e del morire. L’amore custodito nel cuore di Cristo echeggia nell’esistere, e non nell’essere. Ossia, le categorie perfette dell’essere non lo percepiscono, mentre quella vibrazione anima il concerto dell’esistenza, dove l’essere abita il limite del tempo e dello spazio. In parole povere, fuori dall’esperienza storica il Vangelo di Gesù non solo non lo si ode, ma nemmeno vibra, nemmeno è evocato e fatto vibrare. E, nella vasta gamma dell’esistenza, la peccabilità è la fibra più sensibile e acustica a quella vibrazione. E’ il terreno più fertile alla fioritura e maturazione dell’amore cristico. Rammento il caso Eluana. Vita e morte come concetti congelati dell’ “essere”, l’uno contro l’altro armati. Mentre Eluana esisteva nell’intreccio vita – morte, vita e morte che la legge dell’amore distingue e unisce. “Ci voleva la carezza del Cristo”, ha scritto un giornalista (laico ma di fatto cristiano) su Repubblica. “Ma la verità è una sola, è Dio!”, si ribatte. E così dicendo si ricade nell’essere, dove tutto è solo perfetto e Dio è l’assoluto, ossia lo sciolto dall’esistenza e dai suoi problemi.

“Ha bestemmiato” gridarono i sommi sacerdoti, condannando Gesù di Nazaret, il bestemmiatore contro Dio. Aveva detto: “Le sono perdonati i suoi molti peccati poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco”.

Incontri

  • Domenica 15 febbraio, ore 17.00-21.00. Ritiro Vangelo e Zen a Roma presso i Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone, Via dei Banchi Vecchi 12. Informazioni: Rosario Tel 347.4076704.
  • mercoledì 18 feb. a.m. incontro con gruppo liceisti Via Pattari 6 Milano
  • sabato 21 feb. 09.00-12.00 ritiro Vangelo e Zen a Desio, Via A.Grandi 41.

Il ritiro del sabato mattina è come la sosta in un’oasi di rigenerazione fisica e spirituale nel silenzio della natura e nell’aria vitale delle Scritture e dei mistici. Vieni anche tu….

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E' una comunità di dialogo fra cristianesimo e buddismo che si fonda sulla certezza che il valore custodito dallo Zen e il valore annunciato dal Vangelo si illuminano e si ravvivano a vicenda, senza pregiudizi.

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